Ad un anno e mezzo
del ritiro della delibera del 23/11/2004
che avvenne il 30/01/2006 non
sono pronti ad offrire non una proposta pubblica della gestione ma
nemmeno un accordo sulla ordinaria gestione dell'Ato!
Con la legge
finaziaria del 2007 hanno separato Caserta da Napoli dando vita, per
ora solo amministrativa, all'Ato 5.
Hanno piegato all'interesse del
potere politico (la mera spartizione partitica delle figure direttive) l'unica
decisione saggia avuta nella formazione degli Ato in Campania: quella
di una divisione idrogeografica per una gestione ottima del sistema
idrico integrato.
Si raddopiano i c.d.a e di conseguenza le future
spese amministrative, a seguito della divisione dell' Ato 2, cercando
per di pił, dopo mesi di inattivitą , la riconferma dell'attuale
consiglio di amministrazione.
L'amministrazione diventa personale
riconferma nei ruoli di direzione, senza che essa sia capace di dare
un segnale, e che si misuri con le necessitą della gestione.
Non si
mantiene l'impegno di offrire una proposta di gestione pubblica del
SII.
Nel frattempo il Comune di Napoli affida, dietro consiglio dello stesso
CdA dell'Ato 2 la riscossione delle bollette idriche, con conseguente
aumento delle tariffe, alla Gestline SpA.
La farsa continua come un
romanzo, o per essere al passo mediatico, come in una fiction.
I comitati non possono fare altro che chiedere le dimissioni del CdA ma
anche dei politici che vogliono mantenere lo stato delle cose,
attraverso semplici riaggiustamenti spartitori, o peggio attraverso
ipocrite adesioni alla ripubblicizzazione del SII, con dichiarazioni in
assemblee o firme in calce alle iniziative di legge.